Veleso, in breve
Veleso (Veles in dialetto comasco, AFI: /ˈveles/) è un comune italiano di 202 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il territorio comunale è costituito, oltre che dal capoluogo, anche dalla frazione di Erno e dall'agglomerato di case sparse denominato Gorla.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 citano i comuni de Herno et Velexe come le comunità che, all'interno della pieve di Nesso, erano incaricate della manutenzione del tratto di via Regina compreso tra un determinato ponte fino al "terminum qui est punta Saxi quod est intus fopam de Zognio". Nei secoli successivi Veleso seguì le sorti della pieve di Nesso, dapprima regalata da Ludovico il Moro a Lucrezia Crivelli nel 1497 e quindi infeudata alla famiglia Casnedi dal 1647 al 1787, anno in cui l'ultimo erede maschio morì e la pieve ritornò alla Regia camera del Ducato di Milano. Dopo una prima esperienza di unione tra i comuni di Veleso ed Erno, nel 1741 quest'ultimo tornò temporaneamente a costituire un'entità comunale autonoma.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
L'antica divisione comunale tra Veleso ed Erno si rispecchia nella presenza di due rispettive parrocchiali: la chiesa di Sant'Antonio Abate, ristrutturata più volte nel corso dei secoli, dal 1590 è la sede della parrocchia di Veleso; la chiesa di Sant'Andrea Apostolo, ristrutturata tra il 1821 e il 1851, dal 1749 è la sede della parrocchia di Erno, indipendente da quella di Veleso. Il centro di Veleso ospita anche la chiesetta dell'Addolorata. Risalente al XV secolo, fu restaurata negli anni 1954 e 1982. Espressione della devozione popolare sono anche una serie di cappelle dislocate sul territorio: Cappella alla Madonna di Caravaggio, costruita in centro paese nel 1710; Cappella in località Crignolo, costruita in ricordo alla peste del Seicento;
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Centro dalla vocazione agro-pastorale, Veleso fu per lungo tempo una terra dedita alla coltivazione di cereali, alberi da frutta e castagni e all’allevamento in pascoli ad alta quota, quest'ultimo parzialmente praticato ancor'oggi con un'annessa produzione casearia da latte vaccino e di capra nelle baite dislocate sul territorio. Da un punto di vista manifatturiero, tipica dell’artigianato locale è la produzione di cestini in legno di nocciolo. Sotto il profilo industriale, nella frazione di Erno è tuttora attiva una tradizionale attività di lavorazione della tela metallica, iniziata nel 1797 con la prima importazione nel suolo italiano di appositi macchinari provenienti dalla Germania da parte di un emigrato ernese.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.