Bene Lario, in breve
Bene Lario (Bee in dialetto comasco, AFI: /ˈbeː/) è un comune italiano di 362 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune è sito in Val Menaggio e fa parte della Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio.
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Alcuni annessi agli Statuti di Como del 1335 fanno riferimento al "comune loci de Benne" e al "Bene montis Menaxij" per indicare il comune che, all'interno della pieve di Menaggio, aveva il dovere della manutenzione del tratto di via Regina tra il ponte "de Chollio" e il ponte "de la Polla". Il 1 giugno 1647 il comune di Bene fu concesso in feudo a Francesco Gallio duca D’Alvito. Sempre inserito nella pieve di Menaggio, Bene era ancora infeudato ai D'Alvito nel 1751, anno in cui il comune risultava soggiacere alla giurisdizione di un podestà feudale situato presso la cosiddetta "banca criminale" di Gravedona.
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Un dosso situato all'ingresso del paese ospita la chiesa dei Santi Vito e Modesto, elevata a parrocchiale nel 1577. All'interno spiccano oltre ad altari in legno realizzati da maestranze intelvesi e a un Cristo deposto databile al XVI secolo, una serie di opere pittoriche provenienti dalla chiesa della Santissima Trinità, edificio che prima della costruzione della Chiesa dei Santi Vito e Modesto adempiva le funzioni di parrocchiale. Nelle vicinanze della chiesa dei Santi Vito e Modesto si trova un ex oratorio della Confraternità, ora adibito a sala per riunioni. La località La Santa ospita la chiesa della Santissima Trinità, oratorio che servì da parrocchiale fino alla costruzione della chiesa dei Santi Vito e Modesto.
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Nel XIX secolo, le condizioni economiche sfavorevoli spinsero molti degli abitanti a migrare verso il Sudamerica. Significativo fu, in particolare, il numero di immigrati in Cile, ai quali è ancor'oggi dedicata la via che porta al municipio, il quale conserva anche un quadro raffigurante il primo emigrato, tal Pietro Maldini, a cui Bene Lario ha intitolato un ponte sul torrente Civagno. Nel 2011 una grande maggioranza dei lavoratori residenti nel comune di Bene Lario risultava essere frontaliere in Svizzera.
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Il comune di Bene Lario si estende per 566 ettari tra la sponda sinistra del torrente Civagno e le pendici nord-orientali del monte Galbiga. La geologia e i reperti paleontologici dell'area di Bene Lario, studiata già a partire dall'Ottocento con il geologo Stoppani, hanno mostrato come le formazioni geologiche intagliate dal torrente Civagno coprano un periodo di quasi trenta milioni di anni, in quanto il Monte Galbiga rappresenta infatti un importante sezione di sedimenti precipitati tra il Giurassico e il Triassico. Nella valle del Civagno sono state inoltre ritrovate numerose specie fossili di conchiglie, coralli e pesci.
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