Cerano d'Intelvi, in breve
Cerano d'Intelvi (Sceran in dialetto comasco, AFI: /ʃeˈraŋ/) è un comune italiano di 591 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Fa parte della Comunità Montana Lario Intelvese.
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Nel primo trentennio del XII secolo il paese fu coinvolto nelle lotte fra Como e Milano, divenne feudo dei Camozzi nel secolo seguente e nel 1416 passò sotto la Signoria dei Rusconi di Como. Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano Il “comune de Zerrano” all'interno della pieve d’Intelvi. Nel Cinquecento le sue terre furono occupate da Gian Giacomo de' Medici come tutta la valle d'Intelvi, che dal 1583 fu feudo dei Marliani. Nel 1644 il comune non faceva più parte della pieve d'Intelvi, bensì nel territorio dei cosiddetti "Cinque comuni della Mezena", comprensivo anche di Casasco, Pigra, Schignano e di Mezzena (l'odierno comune di Dizzasco).
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La chiesa, con funzione di parrocchiale, è di origine romanica, come lo è il campanile. Dotata di abside, al suo interno ospita una serie di affreschi databili al XIV secolo e decorazioni del periodo barocco, oltre a un Crocefisso Cinquecentesco. La chiesa dei Santi Quirico e Giulitta nella frazione di Veglio è un imponente edificio che s'innalza su una piccola altura fuori dal centro abitato. La chiesa, di origine romaniche ma rielaborata tra il Seicento e il Settecento, ha linee barocche sia all'esterno che nella decorazione interna delle cappelle. La navata è ornata da un altare in stucchi della scuola di Diego Carloni e da una tela attribuita a Giulio Quaglio.
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Cerano si trova al centro della bassa valle d'Intelvi alla destra del torrente Telo, ramo che si getta nel Lario ad Argegno. È adagiato a circa 600 metri di altitudine sulle falde del monte San Zeno, che spicca dalla parte verso il Lario per la sua forma conica in mezzo alla Valle, con l'Oratorio di San Zeno sulla cima del monte (consacrato nel 1215 e recentemente restaurato).
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