Valbrona, in breve
Valbrona (AFI: /valˈbroːna/; Valbroeuna in dialetto brianzolo, AFI: /valˈbrøna/) è un comune italiano di 2 614 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Fa parte del cosiddetto Triangolo Lariano. Il comune è diviso in 4 frazioni, Candalino, Maisano, Osigo e Visino, le quali si trovano in un'ampia vallata, ricca di pendii, di boschi e di acque (non a caso è chiamata la valle delle sorgenti).
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Valbrona nasce come villaggio celtico, infatti in molti suoi boschi si trovano ancora testimonianze celtiche. Sul territorio sono stati riportati alla luce anche reperti del periodo dell'età del rame. Recentemente sono stati scoperti monumenti funebri tipicamente etruschi. Nel 196 a.C. la Gallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console Marco Claudio Marcello; quindi anche Valbrona divenne un insediamento romano. Nel 59 a.C. Gaio Giulio Cesare fece fondare colonie in tutto il territorio del Triangolo Lariano (tra Como e Lecco) perché lo considerava un territorio strategicamente importante per la difesa della Penisola italica. Alcune tombe di epoca romana vennero scoperte nel 1939 e nel 1941.
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Nella chiesa di S. Michele, del IV secolo, situata nella frazione Visino, si possono ammirare preziosi affreschi o dipinti del Bergognone, del Morazzone, del Crespi e dell'Appiani. La chiesa fu oggetto d'importanti interventi di ristrutturazione nel XVI secolo. La chiesa parrocchiale di Valbrona, dedicata ai Santi Apollinare e Materno, Al suo interno si conserva la Bolla del Perdono, concessa ad un Danelli di Maisano dal Papa Benedetto XIV. Da ricordare anche il caratteristico Santuario della Madonna della Febbre, a memoria della pestilenza nel 1500, quando nella zona calarono i Lanzichenecchi di Carlo V, seminando distruzione.
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La valle viene ricordata dal pittore Segantini per il suo verde intenso, e venne collegata a Bellagio attraverso un'ardita strada del ceppo, aperta nel 1911. Per la fabbricazione del Duomo di Milano venne utilizzata calce proveniente dalle antiche fornaci della frazione di Candalino.
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L'altitudine varia dai circa 220 metri sul livello del mare, (località Liscione, direttamente sul lago di Como, sponda lecchese), ai 504 m s.l.m. Da ricordare inoltre l'altezza dei contigui Corni di Canzo: circa 1 373, 1 368 e 1 232 m s.l.m. (si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera). La fauna di Valbrona è molto ricca poiché vi è presente un grande numero di boschi, campagne e ruscelli che ospitano molti animali, uccelli e pesci.
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