Moltrasio, in breve
Moltrasio (Multraas in dialetto comasco, AFI: /mulˈtraːs/) è un comune italiano di 1 467 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune è posto sulla sponda occidentale del lago di Como.
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Sul territorio di Moltrasio sono stati fatti alcuni ritrovamenti archeologici: una sepoltura gallica databile attorno al 200 a.C., un'ascia di rame databile a circa 2000-2500 anni fa, un pavimento romano a mosaico e alcuni oggetti. Da Moltrasio, in epoca romana, passava la via Regina, strada romana che collegava il porto fluviale di Cremona (la moderna Cremona) con Clavenna (Chiavenna) passando da Mediolanum (Milano). Il particolare legame con la strada perdurò anche nel Medioevo: nel 1335 il comune di Moltrasio risulta incaricato della manutenzione del tratto "a cantono dicte domus de Pizo in sursum usque ad pontem de Moltraxio et medietatis ipsius pontis”. Nel 1058 Moltrasio costituiva già un'entità comunale indipendente.
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La frazione Borgo ospita la chiesa parrocchiale (XVI secolo), dedicata a San Martino. L'esistenza della chiesa è attestata sin dalla fine del XIII secolo, quando si presentava ancora come un edificio in stile romanico. Elevata al rango di parrocchiale sul finire del XV secolo, la chiesa fu ricostruita in stile rinascimentale. Nel 1853 si provvedette ad aumentare l'altezza del campanile. Tra le opere d'arte conservate all'interno della chiesa, una Crocifissione primocinquecentesca, un polittico di Luigi Donato (1507), una pala d'altare dipinta dal pittore Alvise (XVI secolo), una serie di dipinti di Giovanni Battista della Rovere, Giovanni Paolo Recchi e Francesco Carpano, e stucchi dell'artista locale Giuseppe Bianchi (XVI secolo).
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La biblioteca comunale di Moltrasio fu fondata nel 1975. La biblioteca ha pubblicato sin qui tre numeri dell'annuario "Studi della biblioteca comunale di Moltrasio", che contiene articoli in particolare di storia locale. Una leggenda ben nota nella zona ha per protagonista una ragazza di Moltrasio, la bella Ghita. Si narra che Ghita era andata a trovare dei parenti nel vicino paese di Cernobbio. Quando aveva preso la via del ritorno era ormai tardi e per sua sfortuna incontrò un losco personaggio che aveva mire malvagie nei suoi confronti. La ragazza, pregando la Madonna, si gettò dal dirupo che scendeva verso il lago, nel quale cadde anche il malintenzionato.
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