Canzo, in breve
Canzo (Canz in dialetto brianzolo, AFI della pronuncia locale: /ˈkaːnts/) è un comune italiano di 5 219 abitanti in provincia di Como in Lombardia. Il paese, appartenente alle Prealpi lombarde, è vertice settentrionale della Brianza e capoluogo della Comunità Montana del Triangolo Lariano.
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Le tracce più antiche di colonizzazione umana del territorio canzese risalgono all'ultima fase della glaciazione würmiana, durante il periodo mesolitico (circa 10.000 anni fa). L'accampamento di caccia situato a quota 900 m sul monte Rai (Raj) fu utilizzato durante il periodo estivo, continuativamente fino all'età del bronzo medio. L'epoca eneolitica (2250 a.C. circa) è segnata dall'importante testimonianza di una triplice tomba a cista con stele, ritrovata in località Büdracch. Si tratta di una sepoltura in cista litica, all'aperto, con la rara presenza anche di tumulo. Le tre cassette lapidee del sito, terminanti in cuspidi, sono infatti formate in parte da muretti a secco, in parte da lastre infitte a coltello, e ricoperte da un tumulo del diametro di nove metri.
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Da indagini fatte all'interno del campanile, risulta che la prima edificazione della chiesa risale a epoca romanica, se non precedente. Detta anche Gésa granda, è la chiesa prepositurale. L'edificazione ebbe inizio nel 1728 sul luogo di una precedente costruzione, attestata dal 1398 in un documento testimoniante l'autonomia della parrocchia, dedicata allo stesso santo e già dotata nel 1574, durante la visita pastorale di San Carlo, dei cinque altari attuali. La Basilica è stata eretta Prepositura, col titolo di Basilica Prepositurale Plebana, con decreto ad perpetuam memoriam in data 21 aprile 1899 da papa Leone XIII il quale concesse "Non ad Personam sed pro Tempore" il Titolo di Prevosto. Il sagrato è in granito, decorato a intarsio; in passato era acciottolato.
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Nel paese sono presenti tre scuole: la Scuola dell'Infanzia "Arcellazzi", la Scuola Primaria "Guglielmo Marconi" e la Scuola Secondaria di Primo Grado "Filippo Turati". In un'ala di Villa Meda ha sede la biblioteca comunale, in funzione dalla fine dell'Ottocento. L'intero territorio di Canzo fa parte del museo diffuso Ecomuseo del distretto dei monti e dei laghi briantei, avviato nel 2002 e riconosciuto dalla Regione Lombardia con D.G.R. n. 354 del 4 luglio 2013.
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Nocciolini di Canzo: piccoli dolci simili all'amaretto secco, a base di farina di nocciole, con l'aggiunta di albumi montati, zucchero e aromi particolari, in vendita in alcune pasticcerie del paese. La produzione più celebre è quella Citterio, della cosiddetta "Fabbrica dei Nocciolini". Sono riconosciuti come prodotto agroalimentare tradizionale dalla Regione Lombardia. Vespetrò: liquore a ricetta segreta, di origine savoiarda, brevettato dal canzese Scannagatta. È stato prodotto fino agli anni sessanta-settanta, venduto in tipiche bottiglie strette e allungate.
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È il paese dell'Alta Brianza che si continua con la Valassina (da cui è separato dalla cascata della Vallategna), situato nella Val Ravella circondata dai monti Cornizzolo (nell'idioma locale, Curnisciöö), Corni di Canzo (Còrni o Curunghèj), Barzaghino (Barzaghìn) e Scioscia (Sciòscia). È attraversato dal torrente Ravella (Ravèla), lungo il quale si è formato il centro storico, e a ovest marginalmente dal fiume Lambro (Lambar) in corso torrentizio, proveniente dalla limitrofa Valassina; inoltre sono presenti molte fonti nelle montagne del paese e un lago, il lago del Segrino, in comune con i paesi di Eupilio e di Longone al Segrino.
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