Binago, in breve
Binago (Binaach in dialetto comasco, AFI: /biˈnaːk/) è un comune italiano di 4 832 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Dista da Como 17 km, da Varese 9 km e dal confine con la Svizzera 6 km. Sorge lungo la strada statale 342 Briantea, che collega i due capoluoghi lombardi. È situato sulla sommità settentrionale del Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate. Gli abitanti sono comunemente detti scusarìtt.
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A partire dal III millennio a.C. si sviluppò nell'area comasca, varesotta e brianzola una civiltà palafitticola, di probabile etnia ligure. A partire dal 1200 a.C. si insediarono nella regione popolazioni di stripe celtica, che portarono la cultura di Canegrate, succeduta poi da varie forme di sviluppo della cultura di Golasecca. In particolare il più antico ritrovamento nell'area attorno a Binago (precisamente a Malnate) è una spada celtica situata in una tomba e risalente all'Età del ferro. La conquista romana della regione, effettuata nel II secolo a.C. dette avvio al processo di romanizzazione.
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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (XVII secolo) Chiesa di San Giovanni Battista (XVI secolo), internamente decorata dal Morazzone L'edificio sorse negli anni a cavallo tra la fine XVI secolo e gli inizi del successivo: così come appare oggi, esso è il frutto di un lungo processo di modificazione, sia nella parte architettonica che in quella decorativa, ed è solo in parte simile al progetto originario. Trasformazioni, aggiunte e ammodernamenti, in qualche caso di portata assai vasta, ne hanno sensibilmente alterato nel corso del tempo la struttura e la veste sia interna che esterna, adeguandola di volta in volta alle mutevoli esigenze pratiche, di culto ed estetiche.
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La biblioteca comunale di Binago è una delle 34 biblioteche del Sistema bibliotecario "Ovest Como", che insieme ai Sistemi "Intercomunale di Como", "Lario Ovest" e "Brianza Comasca", forma la rete provinciale delle biblioteche.
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Tra il XV e il XVI secolo era documentata a Binago la produzione e imbottatura di vino. Altre colture rilevanti, oltre a quella della vite, risultavano quella del frumento, della segale e del miglio. La viticoltura scomparve nel paese durante il XIX secolo e venne sostituita dalla bachicoltura, declinata poi a partire dal secondo dopoguerra in seguito all'introduzione delle fibre sintetiche. A partire dal XIX secolo si insediarono nel paese svariate attività produttive, che coinvolsero principalmente le donne locali; numerosi binaghesi invece emigrarono alla ricerca di lavoro sia nel resto d'Italia che all'estero. I lavoratori binaghesi si associarono nel 1885 in una società di mutuo soccorso, mentre nel 1898 venne fondata la locale società cooperativa di consumo.
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