San Bartolomeo Val Cavargna, in breve
San Bartolomeo Val Cavargna (semplicemente San Bartolomeo fino al 1863; San Bortul in dialetto comasco, AFI: /saŋˈbɔrtul/) è un comune italiano di 918 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1821.
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Ai tempi del Ducato di Milano, il comune di San Bartolomeo faceva parte della pieve di Porlezza. I cassinaggi di Galbino, Vora e Sora risultano parte integrante di San Bartolomeo già nel 1751. Quando, nel 1812, Napoleone Bonaparte decretò un intervento di concentrazione dei comuni meno popolosi del Regno d'Italia, San Bartolomeo venne incorporato nel comune di San Nazzaro. Tale aggregazione venne tuttavia abrogata nel 1816 per mano degli austro-ungarici, tornati in possesso della Lombardia in seguito alla caduta di Napoleone e determinati nel riformare l'amministrazione del costituito Regno Lombardo-Veneto mediante l'attivazione di nuove province, tra cui quella di Como.
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San Bartolomeo già verso la fine del XIII secolo aveva una sua chiesetta, inizialmente sotto le dipendenze della pieve di Porlezza e poi, intorno al 1582, elevata a parrocchia. La chiesa parrocchiale, che fu demolita ai primi del Novecento perché fatiscente, era di grandi dimensioni e fu salvato solo il campanile che porta scolpita la data del 18 agosto 1626. Tra il 1909 e il 1911, con opposto orientamento, sorse la nuova parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo, un edificio imponente con transetto, in stile neogotico. Da ampia gradinata si accede alla facciata che incorpora quella del demolito edificio.
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Comune montano al centro della val Cavargna, San Bartolomeo si sviluppa fra i 700 ed i 900 metri di quota sullo sperone che domina la confluenza della valle di Lana con la valle principale, incisa dal torrente Cuccio. Il paese è circondato dal monte Tabor, dal Monte Bregagno e dal Monte Grona.
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