Tavernerio, in breve
Tavernerio (Tavarnee in dialetto comasco, AFI: /tavarˈneː/) è un comune italiano di 5 582 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
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Da un punto di vista archeologico, le più antiche tracce dell'esistenza umana sul territorio di Tavernerio risalgono al neolitico. A questo periodo risalgono infatti sia un'ascia ritrovata sul finire dell'Ottocento nel letto del Torrente Cosia (e ora conservata nel museo civico di Como) sia un blocco di serizzo che, incuneato in un muro sulla strada provinciale nei pressi dell'oratorio di San Fermo, riporta sulla sua superficie un'incisione di quattro coppelle. All'età del ferro risalirebbe invece un castelliere rinvenuto non lontano da Solzago. Di epoca romana sono invece due tombe venute alla luce negli anni sessanta e comprensive di un ricco corredo funerario depositato al museo di Erba.
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Nei pressi della chiesa di San Martino si trova Villa Bossi (XVIII secolo), edificio che fino agli inizi del Novecento fu proprietà della famiglia Lambertenghi. Al civico 26 di via IV Novembre 26 trova posto Villa Casartelli. Forse precedente al XVIII secolo, è presente nelle carte del Catasto Teresiano, con annessa filanda. Nel XIX secolo appartenne a Pietro Casartelli, parente dei Casartelli che fecero fortuna in Inghilterra producendo strumenti di precisione e che diedero i natali all'arcivescovo di Salford Joseph Casartelli. La frazione Urago ospita il complesso di Villa dei pini, rielaborazione di un edificio Ottocentesco inserito in un grande parco popolato, tra l'altro, da cedri secolari.
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