Cucciago, in breve
Cucciago (Cusciagh in dialetto brianzolo, AFI: /kyˈʃaːk/) è un comune italiano di 3 354 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
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All'età del bronzo risalgono alcuni reperti rinvenuti sul territorio. Nel V sec. a.C., ai tempi delle invasioni celtiche, si hanno i primi insediamenti umani a Cucciago. Successivamente la presenza dei Romani è provata dai ritrovamenti di un frammento d'anfora in località Montina e di un frammento di statua romana in zona Ronchi. Inoltre la testimonianza di due toponimi Vallis Martia oggi via Cantù e In via lata l'attuale Cascina Inviolata confermano il loro insediamento. Più tardi si hanno testimonianze di civiltà longobarda e poi franca, che trasformano le terre di Cucciago in un feudo affidato a piccoli Vassalli di nobiltà minore.
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Costruita probabilmente sulle macerie di una precedente chiesa eretta da sant'Arialdo e distrutta dai suoi nemici, la chiesa dei Santi Gervaso e protaso fu elevata a parrocchiale nel 1582. All'esterno, la chiesa si presenta con una facciata dotata di alcuni elementi dell'originale paramento murario, così come una vetrata fortemente strombata. Internamente, la chiesa conserva affreschi e, nelle absidi, vetrate dell'artista Ravanelli, oltre a un altare e un battistero con pannelli smaltati realizzati dallo scultore Romano Rui. Di Luigi Martinotti sono invece gli smalti della Via Crucis. Le balaustre in terracotta sono dei fratelli Rossi, mentre i rami sbalzati sono opere realizzate da Angelo Primo Perini.
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Cucciago si sviluppa su una collina dalla forma allungata sull'asse nord/sud, caratterizzata da un versante ripido e boscoso verso la valle dei torrenti Seveso e dell’Acquanegra e, al contrario, da un versante più dolce e coperto da prati e campi sul lato degradante verso Cantù. Sotto il profilo geologico, la zona è caratterizzata da un complesso morenico di argille limo-sabbiose dello spessore di 50-60 metri, in cui si osserva l'alternanza di orizzonti misti a ciottoli e ghiaie. Sulla sommità della collina, ove la copertura del mantello argilloso è importante, la fertilità è scarsa. Laddove il mantello è scarso si sviluppano invece boschi e brughiere.
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