Grandola ed Uniti, in breve
Grandola ed Uniti (Grándula in dialetto comasco, AFI: /ˈɡraŋdula/) è un comune italiano sparso di 1 304 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Sito in Val Menaggio, il comune fa parte della Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio.
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In età comunale, la terra di Grandola aveva un'importanza strategica sul controllo dei transiti sulla via Regina tra i laghi di Como e di Lugano, come testimoniato dalla presenza, in località Codogna, dei ruderi di una torre di segnalazione. Gli Statuti di Como del 1335 citano "Grandolla" come il comune che, all'interno della pieve di Menaggio, era incaricato della manutenzione del tratto di via Regina tra il campo di "Pozollo" e il ponte "de Chollio". Ai tempi del Ducato di Milano, nel 1751 il comune non risulta più infeudato, pur dovendo tuttavia effettuare per la sua redenzione un pagamento in denaro ogni 15 anni.
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Nella frazione di Codogna è presente la chiesa di San Siro (XIV secolo), che conserva decorazioni barocche ed è sede della parrocchia di San Siro e Santa Margherita almeno dal 1490. Antica attestazione della chiesa quale sede parrocchiale si ha negli atti della visita pastorale compiuta dal vescovo Ninguarda nella pieve di Menaggio alla fine del XVI secolo. Nella frazione di Gonte si trova la chiesa di San Giovanni Battista, attestata nel 1788 ma non ancora presente al tempo di una visita pastorale di fine Cinquecento. Ristrutturata nel 1899, la chiesa conserva otto tele seicentesche, tra le quali spiccano le raffigurazioni di sant'Ambrogio, san Carlo Borromeo e di un altro santo (forse Ignazio di Loyola).
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Museo Etnografico Naturalistico della Val Sanagra Presso Villa Camozzi si trova il municipio e il Museo Etnografico Naturalistico della Val Sanagra, che conserva una vasta collezione di reperti archeologici di epoca preistorica, tra cui ossa e numerosi fossili di: coralli, stelle marine, crostacei (tra cui alcuni tilacocefali) e molluschi (tra cui ammoniti, bivalvi, gervillia, calamari uncinati gasteropodi e vermi marini); folidofori e altri pesci; squalo magro e denti di squalo; cicadophyta, equiseto, rizoma, seme di pteridosperma, sigillaria e altri vegetali.
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Il comune, che si sviluppa tra un'altitudine di 350 e una 2.075 m, si estende per 17,5 km² su un territorio ricco di boschi e attraversato dalla valle del torrente Senagra, area naturalistica protetta grazie all’istituzione di un parco d'interesse sovracomunale.
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