Garzeno, in breve
Garzeno (Garzee in dialetto comasco, AFI: /ɡarˈdzeː/) è un comune italiano di 655 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
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La strada che da Garzeno porta al passo San Jorio fu per secoli utilizzata per mettere in collegamento la Val Mesolcina con i territori più settentrionali del lago di Como. Proprio attraverso questa strada e, in particolare, nella direzione che dal Canton Grigioni porta verso il Lario passarono mire espansionistiche della famiglia Sacco, i feudatari della Val Mesolcina ai quali Federico II nel 1220 concesse in feudo il cosiddetto "Monte di Dongo" e, con esso, Garzeno. Il territorio rimase infeudato ai Sacco fino al 1284. Nel 1335 il comune di Garzeno risulta far parte della Pieve di Dongo, entro cui rimarrà fino alla fine del XVIII secolo.
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Elevata a sede di una parrocchia nel 1478, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha un'origine ben più antica, essendo già attestata nel 1172. Internamente, conserva dipinti di Sigismondo De Magistris, Giovanni Mauro della Rovere e Giovanni Paolo Recchi. Già attestata nel XVI secolo, la chiesetta di San Jorio si trova poco sopra l'omonimo passo. L'intitolazione della chiesa si deve al suo leggendario costruttore, secondo la tradizione: un eremita. Sulla strada che da Garzeno pota in direzione di Brenzeglio e dei rifugi "il Giovo" e "San Jorio" si trova la chiesa di Quang. Inaugurata nel 1947, la chiesa fu dedicata all’Immacolata, alla quale fu riconosciuta riconoscenza per la protezione durante la guerra da poco conclusa.
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