Oltrona di San Mamette, in breve
Oltrona di San Mamette (Ultrona in dialetto comasco, AFI: /ulˈtrona/) è un comune italiano di 2 374 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Il comune si è chiamato semplicemente Oltrona fino al Regio decreto dell'8 febbraio 1863 del re Vittorio Emanuele II, emanato per distinguerlo dall'omonimo Oltrona al Lago (ora frazione di Gavirate) in provincia di Varese.
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Le prime notizie relative alle origini dell'abitato di Oltrona si fanno risalire all'età del ferro: prova di questo sono alcuni ritrovamenti risalenti al VI-V secolo a.C. che sono stati ritrovati durante lavori di spianatura del colle del Gerbo presso la cittadina. I reperti si riferiscono a un insediamento della Civiltà di Golasecca composto da vasti tratti di pavimentazione a ciottoli di fiume e tracce di mura a secco di edifici, oltre a frammenti di vasi, ciotole, bicchieri e altre suppellettili. L'elemento più significativo del ritrovamento è però stato quello di un forno per la cottura del pane.
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Le prime notizie relative alla chiesa risalgono alla visita pastorale di padre Leonetto Clivonio, delegato dell'arcivescovo milanese Carlo Borromeo a visitare la Pieve di Appiano nel 1566, il quale dedica poche righe della sua relazione a una piccola cappella dedicata a Santa Marta presente in centro al paese. La chiesa all'epoca non era la parrocchiale (la quale era identificata nella chiesa di San Salvatore, odierno santuario di San Mamette), ma venne ampliata notevolmente per comodità dei cittadini nel 1777 quando venne anche munita di un campanile.
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Fino alla metà del XIX secolo, i terrazzamenti sui colli di San Mamette e del Ronco erano utilizzati come vigneto. La presenza della filossera obbligò tuttavia all'estirpazione delle vigne e alla riconversione dei terreni all coltivazione di foraggio, tuberi e cereali. L'abitato di Oltrona, dagli anni del dopoguerra, si è arricchito di un rinvigorito apparato industriale oggi però entrato fortemente in declino. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento trovò qui sede la filatura Ravasi che condizionò fortemente l'economia cittadina. Un importante stabilimento tessile fu attivo a partire dal 1920. Dagli anni '30 fu attiva la STAR - Stampa Tessuti Artistici, fondata da Furio Cicogna che rimase attiva fino al 2012.
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Il territorio comunale confina a ovest, a nord e a nord-ovest con Olgiate Comasco, a sud con Appiano Gentile, a est e a nord-est con Lurate Caccivio. Como, il capoluogo, dista circa 10 chilometri. Morfologicamente, il territorio di Oltrona è caratterizzato dall'ambiente collinare tipico dell'area del comasco, a metà tra la pianura padana e i monti, prevalentemente adatto a boschi o coltivazioni. L'altitudine è compresa tra i 370 e i 422 m s.l.m., con il picco più alto rappresentato dalla collina ove sorge il santuario di San Mamette, sovrastante appunto l'abitato. Un altro colle del territorio oltronese è il cosiddetto Ronco.
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