Barni, in breve
Barni (Barni in dialetto vallassinese, AFI: /ˈbarni/) è un comune italiano di 611 abitanti della provincia di Como in Lombardia. Situato nel cosiddetto Triangolo Lariano, ha una superficie di 5,9 km² e una densità abitativa di 84,92 abitanti/km².
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Barni è un piccolo paese di circa 600 abitanti situato nella parte a nord della Vallassina. Da Barni, in epoca romana, passava la via Mediolanum-Bellasium, strada romana che metteva in comunicazione Mediolanum (Milano) con Bellasium (Bellagio). Il ritrovamento di frecce di selce nei pressi della chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo testimonia che la zona era già abitata in epoca preistorica. Inoltre un antico sepolcro venne scoperto vicino all'abitato verso il 1900. Non si sa con certezza se l'abitato originario sorgesse nella posizione attuale o nei pressi dell'antica chiesa. Con un diploma del 998 di Ottone III il territorio Barni venne donato al monastero benedettino di Sant'Ambrogio di Milano con tutto il distretto di Bellagio.
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La chiesa parrocchiale è dedicata all'Annunziata. Voluta a seguito della separazione delle parrocchie di Barni e Magreglio, fu completata nell'anno 1621. La vicina chiesa dei Santi Pietro e Paolo è di stile romanico ed è considerata una delle più antiche chiese della Vallassina. Nell'agosto dell'anno 1882 venne come sostituto parroco il sacerdote Achille Ratti, divenuto poi papa col nome di Pio XI. Nella parrocchia di Barni crebbe anche il Servo di Dio don Biagio Verri, nativo del luogo che si è adoperato per liberare dalla schiavitù le giovani africane.
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Dal 2004 Barni è stato al centro di una ricerca finanziata dalla provincia di Como dal titolo Autoritratto Linguistico di un paese e che aveva come scopo quello di far pubblicare il dizionario del dialetto di Barni. Alla ricerca ha collaborato tutto il paese seguito dai professori Gabriele Iannaccaro dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca e Vittorio Dell'Aquila del Centre d'études linguistiques pour l'Europe, e da Giulia Caminada, Marco Fioroni, Francesca Gilardoni e numerose altre persone. La pubblicazione è stata presentata il 2 maggio 2007 in Provincia e l'11 maggio 2007 nella sala consiliare del Comune.
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Oggi le attività agricole, pastorali, l'apicoltura e la lavorazione del ferro sono state quasi completamente sostituite dall'edilizia e dalle attività turistico-commerciali. Ma Barni non ha perso il suo fascino di borgo tranquillo, immerso nel verde e legato alle tradizioni. Negli ultimi anni le attività legate all'agricoltura e all'allevamento stanno ritornando in particolare aziende di allevamento capre e produzione formaggi nonché agriturismi.
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